...la costa!!!
![]() Abitanti:(Napitini o Pizzitani) 9028 - Alt: 72 m s.l.m. - Sup.: 22,34 Kmq - Distanze: Km. 9,5 da VV - Km 25 da Tropea Pre. Tel.: 0963 - CAP 88026 - Municipio Tel. e Fax 534286 Pro Loco Tel. 531551 |
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Ridente cittadina di circa 9000 abitanti, con una posizione incantevole, abbarbicata com'è su di una rupe sporgente sul Mar Tirreno. Secondo la leggenda, sorse sulle rovine dell'antica Napitia, fondata da una colonia di Focesi, scampati all'eccidio di Troia ed ivi stabilitisi, attratti da lla bellezza dei luoghi,dal clima mite e dalla rigogliosa vegetazione. E da Napitium, comandante della spedizione, prese nome la nuova città che, fondata circa 1500 anni prima della venuta di Cristo, doveva rendersi nota per fatti d'arme, per il valore della sua gente, per la bellezza dei luoghi, per la ricchezza della vegetazione, e la cui vita si svolgeva prospera e felice in tutti i campi . Si vuole che abbia ricevuto la vera fede dalla predicazione stessa del Principe degli Apostoli, venuto dall'antica Vibona, durante il suo viaggio da Gerusalemme a Roma. Sempre secondo la tradizione, qui si fermò Ulisse ed, in seguito, vi soggiornò anche Cicerone. Ma le scorrerie dei Pirati, i ripetuti e brutali attacchi dei Saraceni finirono per vincere la resistenza della città, che, circa l'anno 300 d. C., fu assalita e ridotta ad un cumulo di macerie. Gli abitanti fuggirono e solo pochi superstiti rimasero, rifugiandosi verso il lato ad oriente della distrutta città, dove in seguito, verso il 903, edificarono il nuovo abitato, che prese il nome di Pizzo, con ogni probabilità per l'aspetto caratteristico e pittoresco che la sua posizione gli conferiva.
Verso il 1070, Ruggero il Normanno costruì un magnifico
palazzo che - nel 1221 - ospitò S.Antonio di Padova, di passaggio
al ritorno da un viaggio in Africa. Nel 1363 i monaci basiliani vi edificarono
un grande monastero di rito greco, mentre i pescatori di corallo amalfitani
costruirono la Chiesa delle Grazie, divenuta poi Chiesa del Carmelo. Via
via il nucleo abitato crebbe e - per difesa - fu munito di mura e torri
ai lati e protetto e fortificato da un fossato e da un ponte levatoio.
Si costruirono nuove chiese e conventi, iniziarono floridi commerci di
spezie, sete, pesce salato, olio, vino e si incrementò la pesca
del tonno e l'arte del corallo. Pizzo subì - nei secoli -le dominazioni
normanna, sveva, angioina e aragonese. Nella 2^ metà del XV secolo,
Ferdinando I° d'Aragona vi fece costruire il Castello, nel quale fu
imprigionato e fucilato, il 13 ottobre 1815, Gioacchino Murat, re di Napoli,
poi sepolto nella Chiesa Matrice di S.Giorgio Martire. Oggi Pizzo è
una moderna cittadina, luogo di villeggiatura rinomato per le sue spiagge,
le suggestive insenature ricche di scogli, per il suo mare limpido, il
suo cielo azzurro, il suo pittoresco Centro Storico, con le case baciate
dal sole, le stradine e la piazza caratteristica con il suo affaccio che
assomiglia alla prua di una nave. Circondata da rigogliosi agrumeti che
in primavera diffondono nell'aria l'inebriante profumo della zagara, è
conosciuta per la produzione dello "zibibbo", uva bianca dolcissima,
di eccezionale gusto e sapore. L'antica arte della pesca del tonno ha sviluppato
una fiorente industria conserviera, che rende il "tonno sott'olio"
di Pizzo noto ed apprezzato ovunque. Ottima anche la cucina, a base di
pesce e di piatti tradizionali. Infine famosi sono i gelati artigianali
che, rifacendosi ad una lunga tradizione, con il loro gusto squisito e
la grande varietà di scelta, rendono particolarmente "dolce"
a visitatori e turisti il soggiorno e la villeggiatura a Pizzo.
Da vedere...Simbolo della città è il |
ManifestazioniFeste: |
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