...la costa!!!

Nicotera
Abitanti: (Nicoteresi) 7293 - Alt: 210 m. s.l.m. - Sup.: 32,77 Kmq- Distanze: Km. 26,5 da VV - Km 26 da Tropea - Pre. Tel.: 0963 - CAP 88030 - Municipio Tel. 81217 fax 81420 - Pro Loco Tel. 82175

Panorama
Panorama

Ieri ed oggi

Centro costiero ai confini con la provincia di Reggio Calabria, affacciato sul mare quasi a testimonianza della necessità delle popolazioni di fuggire alle incursioni saracene. Sorta probabilmente sulle rovine della colonia locrese di Medma, compare già come sede di Diocesi nei registri di Papa San Gregorio Magno (592 - 603). Nel IX secolo fu abbandonata dagli abitanti per scampare alle continue incursioni dei musulmani i quali, procedendo nell’opera di conquista dell’Italia Meridionale, distrussero la città. Risorse attorno al castello fatto costruire nel 1065 da Roberto il Guiscardo. Fu nuovamente distrutta e quindi ricostruita da Roberto d’Altavilla. Fu rasa nuovamente al suolo nel 1074 da re Tamin d’Africa e nel 1085 dalle truppe di Benevert. Seguì una ennesima ricostruzione da parte del Conte Ruggero. E’ ancora attaccata e distrutta dagli Almoravidi guidati da Ibn-MaiMun. Il figlio di Ruggero, Ruggero II la ricostruì nel 1122. Passò sotto la dominazione Angioina e nuovamente si spopolò nel 1638 per le invasioni dei Barbari. Altri saccheggi li subì ad opera dei Turchi intorno alla metà del 1700. L’abitato, arroccato su un costone roccioso dal quale si ammira un panorama che abbraccia il Golfo di Gioia, le Isole Eolie e un lembo di Sicilia, si sviluppa lungo tortuose stradine ,scalinate, sottopassi. All’ interno della cittadina, si trovano antiche dimore patrizie e stupendi palazzi dai ricchi e preziosi arredi urbani, nonchè i caratteristici e storici quartieri del Baglio e della Giudecca di Federico II che rappresentano veri gioielli dell’ arte locale. Così dall'alto si domina la Marina, prevalentemente abitata da pescatori e contadini, centro peschereccio man mano modificato dalle infrastrutture turistiche e circondato da lussureggianti giardini di agrumi, fichi dolcissimi e delimitati da piante di fichi d'India. La sua economia si basa sull'agricoltura e la pesca . Il territorio confina con i comuni di Joppolo, Limbadi, Spilinga, Candidoni, San Ferdinando e Rosarno.

Da vedere...

Fuori le mura si trovano ben 18 mulini ad acqua del XVII sec. e la cava granitica del II - III sec. Attraversando il centro storico, che conserva ancora la connotazione sei - settecentesca, si giunge al Castello Normanno. Presenta tre torri quadrilatere angolari e porte e finestre profilate in granito locale ; oggi ospita la biblioteca pubblica popolare. Di origini medievale è la Cattedrale completamente ricostruita nel 1785 e più volte ritoccata in epoche successive. Ha facciata a tre ordini baroccheggianti, fiancheggiata da una torre campanaria a pianta quadrata settecentesca. L’ interno, a tre navate, conserva frammenti di bassorilievi sepolcrali rinascimentali ; l’Altare maggiore in marmo policromo è di stile barocco. Nella Cappella della Madonna delle Grazie, settecentesca, è conservata la statua marmoree della Madonna delle Grazie scolpita a tutto tondo e a figura intera, pregevole opera rinascimentale attribuita al Gagini. .


Di scuola napoletana del cinquecento è un Crocefisso ligneo scolpito a tutto tondo e a tutta figura. Nel Palazzo Vescovile, sito in Piazza Duomo, sono conservati framenti marmorei e litici sepolcrali ascrivibili al XV sec. Belli, infine, i settecenteschi balconi a pancia e tulipani in ferro battuto con mensole di granito di alcuni edifici del centro storico.

Manifestazioni

Feste:
Immacolata (8 dicembre)
Mostre :
Fiere :
Giorno mercato :

Sagra : 13-14-15 agosto;
1° venerdì di Ottobre;
1° domenica di Ottobre.

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