...la costa!!!
![]() Abitanti:(Briaticesi ) 4327 - Alt: 50 m. s.l.m. - Sup.: 27,75 - Distanze: Km. 17 da VV - Km 15 da Tropea - Pre. Tel.: 0963 - CAP 88031 - Municipio Tel. 391278 - Pro Loco Tel. 391031 - |
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Centro peschereccio situato alla foce del fiume Murria, tra Zambrone ed il porto di Santa Venere. La tradizione fa risalire la sua fondazione ai Locresi, al tempo del loro passaggio a Vibona; le prime notizie certe risalgono ai tempi angioini. Sono state trovate reliquie di necropoli romane di età imperiale e avanzi di un complesso edilizio (forse terme) anch’essi di età imperiale. Lungo la valle del Murria vi sono grotte eremitiche medievali, alcune delle quali denominate «Grotte delle Fate». Di recente sono stati rinvenuti reperti in terracotta, nonché alcuni utensili in selce ed ossidiana, un vaso con dentro resti umani ed un ricco corredo comprendente un pendente in cristallo di rocca, grani di ambra ed uno di corniola con delle incisioni. Si tratterebbe di un insediamento umano risalente all’età del rame.
Molto caratteristica la Rocchetta risalente al XVI secolo,
posta a presidio delle coste in riva al mare, dove sono tirate a secco
colorate barche di pescatori. Quasi completamente distrutta dal terremoto
del 1783, Briatico è stata ricostruita nel sito attuale. Oggi la
collina in cui sorgeva si può raggiungere solo a piedi. Tra fichi
d'India e mandorli antichi, tra la vegetazione spontanea e le piante di
liquirizia, appaiono i resti del vecchio abitato. Briatico ha dato, tra
l’alto, i natali a Cola da Briatico, l’unico cartografo dell’Italia Meridionale
anteriormente al ‘500. La moderna Briatico, ha avuto negli ultimi anni
un notevole sviluppo turistico offrendo ai suoi ospiti oltre al mare limpido,
le bellissime coste rocciose che si alternano a lunghi arenili, attrezzatissimi
villaggi turistici e ristoranti specializzati nella cucina locale e specialità
marinare. Il territorio di Briatico confina con i comuni di Cessaniti,
Vibo, Zambrone, Zungri e Zaccanopoli.
Da vedere...Della Briatico vecchia, che sorgeva su un colle alla destra della fiumara Murria, ai nostri giorni rimangono i ruderi del Castello medioevale fatto edificare da Ferdinando Bisbal e dell’antico centro abitato. A mare, le due torri della Rocchetta ( torre di vedetta costiera a pianta quadrata che fu sede della Corte Feudale Bisbal) e di S.Irene eretta dal Governo vice Reale Spagnolo. a ricordo delle fortificazioni d’obbligo a quei tempi per difendersi dalle incursioni saracene. Solo pochi ruderi anche quelli che restano del Convento dei Padri Domenicani (1498) e della Chiesetta di Santa Maria del Franco dell’XI secolo anch’essi distrutti dal sisma. Da ammirare anche i resti delle due peschiere romane della Rocchetta e di Sant’Irene per tenere in fresco il pescato, lavorarlo e salarlo a testimonianza dell’antica tradizione delle tonnare , base dell’economia di tutta la zona. |
ManifestazioniFeste: |
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